10+1 Creature mitologiche giapponesi

10+1 Creature mitologiche giapponesi

Aprile 3, 2019 Off Di Cristina Muggetti

In Giappone esistono moltissime creature mitologiche particolari. Le storie di Yokai (creature immaginarie e sovrannaturali) sono state raccontate per secoli diventando parte integrante della cultura giapponese. Queste giocano un ruolo fondamentale nella definizione di una vasta e ricca tradizione folkloristica.

Al giorno d’oggi questi racconti ed illustrazioni non sono stati dimenticati. Possono essere trovati ovunque, in manga e anime, nei videogiochi, nei libri e addirittura nelle etichette delle marche.

Con questa lista vi mostrerò 10+1 (11 xD) creature mitologiche e yokai particolari raccontati nelle leggende folkloristiche giapponesi.

Betobeto-San

creatur emitologiche Betobeto - SanQuesta prima tra le creature mitologiche giapponesi. Non ha una forma precisa ma viene rappresentato come uno spettro rotondo. La sua particolarità è quella di seguire i viaggiatori notturni.

Potrebbe sembrare un po’ inquietante e pericolosa. Betobeto-san camminerà dietro di voi durante la notte producendo, con i suoi sandali, un rumore simile all’onomatopea del suo nome “beto beto”.

Questo Yokai si nutre della paura umana ma, al contrario di quanto si possa pensare è molto educato. Se iniziate ad essere eccessivamente intimoriti e spaventati basterà che vi fermiate, facciate un cenno del capo per dargli segno di superarvi e gli diciate “Dopo di te Betobeto-san”.

Se siete stati abbastanza cortesi lui vi supererà tranquillamente e andrà in cerca di un’altra persona da seguire. In sostanza questo yokai è innocuo.

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Shichinin Misaki

Shichinin MisakiQueste creature mitologiche sono i fantasmi degli esseri umani che hanno perso la vita negli incidenti, ed impossessandosi di un individuo ne causano la morte. Per trovare la pace eterna, un fantasma di questo gruppo deve impossessarsi di un individuo e provocarne la morte, in modo tale che lo spirito di quest’ultimo entri a far parte degli Schichinin Misaki, sostituendolo. Per questa ragione gli Schinchinin Misaki sono sempre sette, e il loro numero non cresce e non cala. In giapponese shichi significa 7 ma essendo che shi significa morte viene utilizzata la sua alternativa nana.

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Imori

creature mitologiche ImoriSono delle creature mitologiche che contengono gli spiriti dei guerrieri caduti.  Assumono le sembianze di un gecko ed infestano le rovine dimenticate e coperte di vegetazione nelle quali hanno perso le loro vite. Sono yokai dispettosi e difendono il loro territorio attaccando e molestando i passanti.

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Keukegen

creature mitologiche KeukegenKeukegen è una delle creature mitologiche giapponesi che potrebbe ingannarvi all’apparenza. Assomiglia a un cane ricoperto interamente da lunghi capelli. E’ considerato come uno yokai che vive nelle paludi, in posti oscuri e, se si stabilisce in una casa, causa le malattie delle persone che la abitano.

E’ uno spirito che porta sfortuna, malattia e pestilenza quindi non trattatelo come un animale domestico. Generalmente è molto timido ed è difficile da vedere. Ci si accorge della sua presenza individuando un malessere generale nelle persone che si trovano vicino a lui.

Per scacciarlo o evitare che si presenti basta tenere pulita la casa.

 

 

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Gashadokuro

GashadokuroIl Gashadokuro è la più grande tra le creature mitologiche. E’ rappresentato da un gigantesco scheletro alto più di 15 metri, formatosi tramite l’unione di un ammasso di ossa di persone morte di inedia. Questo yōkai si può incontrare solamente di notte (dopo la mezzanotte) nelle foreste e nei sentieri completamente bui, in cui vaga per afferrare gli incauti viaggiatori e bere il loro sangue staccandogli la testa. Il Gashadokuro emette un verso che solamente le sue vittime possono udire, e si dice che possegga il potere dell’invisibilità e sia indistruttibile.

La sua prima apparizione risale al XX secolo: fu citato dagli autori dello Shonen magazine, pubblicato dal 1960 al 1970 con un’enciclopedia degli yokai illustrata. Gli autori del magazine avevano preso spunto dal famoso libro di Mizuki, che aveva scritto un resoconto di diverse leggende. Tra queste una narrava di un uomo che, trovandosi di notte nel suo giardino, notò dietro la sua collezione di bambù uno scheletro gigante che aveva nel suo grande occhio un bambù. L’uomo, che era molto gentile, gli offrì un piatto caldo con del riso. il Gashadokuro, dopo aver ringraziato, parlò della sua storia e di come era stato trucidato. Sono molti gli avvistamenti di questa creatura che la descrivono con degli occhi possenti e un corpo formato da sole ossa, dall’antichità ai giorni nostri. In altre culture orientali vengono visti come i giganti scheletrici.

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Nyoijizai

creature mitologiche NyoijizaiQuesto è una delle creature mitologiche giapponesi che adotterei volentieri!

Letteralmente Nyoijizai si traduce come “gratta schiena”, l’abilità di questo yokai è appunto legata al fatto di riuscire a raggiungere proprio il punto della schiena che ti arreca maggiore prurito.

Nyoijizai è un nyoi, una specie di aiutante del sacerdote, che è diventato uno yokai dopo essere esistito per molti anni.

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Mokumokuren

MokumokurenQuesto fantasma nasce dalle shoji, le porte scorrevoli in carta tipiche dele abitazioni tradizionali giapponesi, quando vengono trascurate e maltrattate. Quando la carta diventa crivellata di buchi, numerosi occhi iniziano a spuntarvi e ad osservare tutto ciò che accade all’interno della casa. Anche se questo fantasma non è di per sé pericoloso, resta estremamente inquietante.

Può essere scacciato riparando i buchi e si può trovare anche nei tatami e nei muri. Questa creatura mitologica fa la sua apparizione principalmente nelle case disabitate e antiche.

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Futakuchi Onna

Futakuchi OnnaLa futakuchi-onna è uno yōkai, una delle creature sovrannaturali mitologiche giapponesi. E’ caratterizzata dalla presenza, oltre a quella “normale”, di una seconda bocca nascosta tra i capelli della nuca, dove il cranio della donna si apre, presentando labbra, denti e una lingua.

Come se questo non bastasse, la bocca posteriore borbotta e sputacchia, continuando a chiedere cibo e, se non viene adeguatamente sfamata, inizia a strillare in modo osceno e a provocare alla donna un tremendo dolore. Addirittura, in una particolare versione del mito, anche i capelli della donna si animano e, muovendosi come serpenti, iniziano a portare cibo alla vorace bocca.

Nella mitologia e nel folklore giapponesi, le futakuchi-onna appartengono allo stesso tipo di miti delle rokurokubi, delle kuchisake-onna e delle yamanba: donne trasformate in yōkai da maledizioni o malattie soprannaturali. In questi racconti, la natura soprannaturale delle donne rimane solitamente nascosta fino all’ultimo minuto, quando la verità viene rivelata.

La leggenda narra che futakuchi-onna fosse una matrigna che, non amando il figlio di primo letto del marito, sfamò solo i propri figli, lasciando invece morire di fame il figliastro. Qualche tempo dopo, mentre un taglialegna spaccava la legna in giardino, accidentalmente ruppe la propria ascia che andò a ferire la cattiva matrigna alla nuca. Lo spirito del figliastro trascurato, allora, entrò nel corpo della donna impedendo per vendetta alla ferita di rimarginarsi. Col tempo la ferita sanguinante si trasformò in una bocca che cominciò a chiedere continuamente cibo alla donna e a ripeterle instancabilmente di chiedere perdono per ciò che aveva fatto.

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Nekomata

creature mitologiche NekomataIl nekomata è delle creature mitologiche giapponesi evolutasi da un gatto e caratterizzata dalla presenza di una coda biforcuta o addirittura di una seconda coda e dalla capacità di camminare sulle zampe posteriori.

Come per il “cugino” bakeneko e la kitsune, la trasformazione avviene solitamente quando il gatto raggiunge un’età avanzata (10 anni, secondo alcuni racconti): per questo motivo, fino al XVII secolo ai gatti spesso veniva mozzata la coda, secondo la credenza che questo avrebbe impedito la loro trasformazione in nekomata; tale superstizione potrebbe col tempo aver contribuito all’allevamento del bobtail giapponese, una razza di gatti privi di coda.

Tradizionalmente, la distinzione tra nekomata e bakeneko è molto sfumata, tanto che secondo alcuni racconti l’uno potrebbe trasformarsi nell’altro avanzando ancora con l’età oppure per aiutare una persona cara.

In ogni caso, diversamente dal bakeneko, nel nekomata il legame col mondo dei morti è molto forte, tanto che si dice si nutra di carogne e possegga poteri neoromantici e sciamanici come la capacità di far muovere i morti a proprio piacimento, semplicemente agitando le sue code, un po’ come un marionettista fa coi suoi pupazzi. Di solito usa questo potere esclusivamente per il proprio divertimento, tuttavia, essendo estremamente vendicativo, è solito rianimare i parenti defunti di coloro che l’hanno maltrattato per perseguitarli e rivalersi di ciò che ha subito fino a che non venga placato con offerte in cibo, scuse e attenzioni.

Un’altra caratteristica che, secondo alcune leggende relativamente più recenti, avvicina i nekomata ai bakeneko, sarebbe quella di possedere la capacità di trasformarsi in donne umane — nekomusume. Rispetto ai bakeneko però, essi appaiono come donne più mature, meno raffinate e circondate da un’atmosfera tetra e malsana, in grado di indurre malattie in chi rimane loro accanto troppo a lungo.

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Bake – Kujira

Bake - KujiraUn’altra delle creature mitologiche colossali. Enorme e spettrale balena scheletrica. Appare nelle notti piovose vicino ai villaggi di balenieri della costa giapponese, spaventando i pescatori e condannando ad una potente maledizione chiunque la noti. La maledizione della balena porta carestie, pestilenze, incendi e altri tipi di disastri nei villaggi colpiti.

 

 

Kamikiri

creature mitologiche KamikiriUna piccola creatura mitologica con un becco a forbice e mani affilate come rasoi. Grazie alle sue dimensioni è capace di entrare silenziosamente attraverso finestre e porte aperte, senza allertare le vittime. Di notte si avvicina di nascosto alle vittime dormienti, tagliandone i capelli.

Non fa distinzione nella scelta delle vittime, possono essere donne, uomini, nobili, servitori, bambini, adulti ecc. Generalmente ci si accorge dell’accaduto solo quando qualcun’altro fa notare al malcapitato il nuovo taglio di capelli. Nei tempi antichi, quando avere i capelli lunghi era l’unica cosa fashion in Giappone, il kamikiri era molto temuto soprattutto dalle nobili donne.

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