Abbigliamento giapponese – Come vestirsi in Giappone?

Abbigliamento giapponese – Come vestirsi in Giappone?

Novembre 20, 2019 Off Di Cristina Muggetti

L’abbigliamento giapponese, sia quando si parla di moda sia per quanto riguarda gli abiti migliori da indossare in base al clima delle varie stagioni, sia per quanto riguarda gli abiti tradizionali è un argomento molto discusso soprattutto tra chi deve partire per il Giappone.

Mi capita spesso di leggere su internet di persone che non sanno come vestirsi in base alla stagione dell’anno in cui partono per il Giappone. (Ho parlato delle stagioni giapponesi QUI).

Iniziamo a vedere insieme come vestirsi in base alle stagioni poi parleremo un po’ di moda giapponese e di vestiti tradizionali.

 

Abbigliamento giapponese in base alle stagioni

Ovviamente in base a in che zona ti trovi del Giappone la temperatura sarà più calda o più fredda. In genere calcola che Tokyo ha più o meno la temperatura del centro Italia, se sali fa più freddo se scendi farà più caldo.

Ho comunque parlato già dei climi e delle stagioni giapponesi in Questo Articolo quindi non mi ripeto qui.

Quello che ti consiglio di portare con te per abbigliamento giapponese in ogni stagione sono scarpe comode, un foulard e un K-way, il resto dei vestiti dipende dalla stagione.

 

Primavera

primavera in giappone

Durante la primavera puoi indossare vestiti non troppo pesanti. Durante la giornata di capiterà di camminare solo in t-shirt, però ti consiglio di portare con te sempre una felpa o una giacca a vento. Il Giappone è molto ventilato ed è facile prendere un colpo d’aria nelle ore serali e mattutine e rischiare di prendersi un raffreddore.

 

Estate

estate in Giappone

In estate fa molto caldo e il tasso di umidità è molto elevato. Ti consiglio abbigliamento leggero con pantaloncini e maglietta. Fai attenzione però all’aria condizionata negli spazi chiusi. Potresti rischiare di ammalarti con lo sbalzo termico. Un foulard potrebbe essere l’ideale per non restare bloccati con collo.

 

Autunno

autunno in Giappone

 

L’autunno è molto simile alla primavera. Tieni però presente che si va verso l’inverno quindi il clima diventerà più freddo. Porta con te una giacca o una felpa e un K-way in caso di pioggia.

 

Inverno

Inverno in Giappone Tempio d'oro

In inverno dovrai vestirti a strati. Porta con te un piumino o un cappotto. Vestirsi a cipolla serve per non sudare, l’interno di qualsiasi posto in Giappone è molto più caldo della temperatura esterna e sudare potrebbe significare ammalarsi o avere freddo una volta tornati all’esterno. Quindi segui il consiglio della nonna.

 

L’abbigliamento alla moda giapponese

Uniformità

salary man giapponesi

Una buona parte della popolazione giapponese punta ad uniformarsi ed è orgogliosa di portare una divisa o un qualcosa che li faccia sembrare parte di un gruppo. Ad esempio non è raro trovare studenti in giro la domenica in divisa scolastica. Questo sta a significare che i giapponesi hanno piacere a sentirsi parte di un gruppo e, per questo motivo si vestono in base al gruppo di cui sono parte.

Per questo motivo nella folla di pendolari omologati troveremo principalmente colori come il bianco, il nero, il grigio e solo in alcuni casi il blu scuro. Questi sono i colori della moda uniforme giapponese.

 

Lolita, gemelle e mezza età

moda giapponese loli

In quartieri come Shibuya e Harajuku l’uniformità si sgretola ed iniziano a comparire colori diversi tra la folla e un abbigliamento giapponese più unico.

Lo stile più conosciuto ed in voga è il lolita di cui esistono moltissime varianti come sweet, country, classic, princess, gothic (la versione tutta in nero), shiro (la versione tutta in bianco). Questo stile prevede l’utilizzo di vestiti con pizzi, fiocchi, merletti e accessori come ombrellini, tacchetti, fragole e fiorellini con dettagli vittoriani e fiabeschi.

Le ragazze che si vestono loli sembrano bambole di porcellana e si atteggiano proprio a quel modo come se fossero fragili e rischiassero di rompersi. In genere le lolita camminano da sole.

Un altro stile, il futago koude, prevede che due ragazze si vestano con abbigliamento uguale come se fossero due gemelle. Questo stile è poco conosciuto e si hanno sue tracce solo nel 2014.

Tacchi alti e zeppe contraddistinguono questi generi di abbigliamento giapponese. Potrebbe sembrarti strano vedere ragazzine giovani che di giorno li indossano senza problemi.

Ma anche le signore di mezza età sanno farsi valere in Giappone. Molte di loro sono perfettamente truccate ed indossano cappellini, accessori ricercati e fantasie sofisticate. Sono donne di classe.

Ovviamente non mancano i giapponesi che si vestono con abbigliamento sofisticato con abiti delle grandi marche e accessori di lusso.

 

 

Vestirsi e truccarsi un po’ da giapponese

Capelli Perfetti Layering

Se vivi o andrai a vivere in Giappone e vorresti uniformarti un po’ con abbigliamento e trucco in stile giapponese, ti spiego come farlo in modo da non dare troppo nell’occhio.

Partiamo dai capelli. In genere le donne giapponesi preferiscono un taglio con forma asimmetrica in cui un lato è più lungo dell’altro e prediligono capelli piuttosto corti o molto lunghi, lisci e setosi.

Parlo dei trucchi per capelli di seta QUI.

Per quanto riguarda il viso preferiscono mantenere la pelle chiara e pulita ed evidenziare lo sguardo con il make up. Spesso, infatti, le giapponesi usano lenti a contatto di diametro maggiore e mettono ciglia finte proprio per evidenziare gli occhi. In genere le giapponesi tendono a vestirsi e truccarsi in modo da sembrare molto più giovani e innocenti.

Parlo di trucchi giapponesi per pelle da bambola QUI.

In base allo stile di abbigliamento giapponese di cui vuoi far parte poi dovrai vestirti. Se vuoi uniformarti prediligi colori come bianco, grigio, nero e blu e indossa una camicia con giacca e gonna se sei una donna e giacca e cravatta se sei un uomo. Se fai parte di una ditta o di una scuola puoi mettere la divisa di appartenenza come fanno tutti i giapponesi.

Per diventare lolita ti sarà sufficiente acquistare gonne o vestiti ricchi di pizzi e merletti e cercare di atteggiarti come se potessi romperti da un momento all’altro.

Ovviamente ci sono un sacco di altri stili di abbigliamento giapponese:

https://www.cristinamuggetti.it/wp-content/uploads/2018/12/Harajuku-style-girl.jpg

  • Lo stile punk si ispira al movimento iniziato a Londra negli anni Settanta, abiti rotti, strappati, abbinati ad anfibicollane fatte di catene e piercing. Il trucco è molto vistoso, tatuaggi,  chiodo e  Converse.
  • Il Cosplay (leggi il mio articolo sugli accessori cosplay) cioè l’immedesimarsi nel proprio personaggio preferito di anime, manga e videogiochi è molto praticato tanto da poterlo definire moda giapponese. Vuoi travestirti da Panda? clicca qui
  • Lo stile Decora favorisce i colori accesi, l’appariscenza e gli accessori dalla testa ai piedi. Consiste nell’ornare se stessi con degli accessori e giocattoli, così tanti da sentire il rumore dello scontro degli oggetti uno contro l’altro quando si cammina.
  • Lo stile Kawaii (carino) enfatizza la giocosità infantile: personaggi di anime, gonne a balze, colori pastello, giocattoli e così via.

 

L’abbigliamento tradizionale giapponese

Jinbei

Jinbei Abbigliamento giapponese

Il jinbei è un abbigliamento maschile composto da una giacca e un paio di pantaloni corti. Tradizionalmente è di colore blu o verde ma sono stati fatti anche con stampe e motivi floreali. Viene utilizzato in estate in sostituzione dello yukata durante le feste estive. Il suo tessuto è di canapa o cotone.

 

Jūnihitoe

Jūnihitoe abbigliamento giapponese

E’ una tipologia elegantissima di kimono da donna composto da 12 strati. Questi 12 strati si possono vedere tutti solo dalle estremità del collo o delle maniche e pesano fino a 20 chili. Proprio per questo le donne lo utilizzavano anche come pigiama per andare a dormire visto la difficoltà di movimento provocata da questo abito.

Questa tipologia di kimono viene utilizzata pochissimo, solo nelle cerimonie di grande importanza come quelle imperiali. Il valore del Jūnihitoe è inestimabile in quanto non ne vengono più prodotti.

 

Kimono

Kimono abbigliamento giapponese

Letteralmente “cosa da indossare” è l’abito tradizionale giapponese. Inizialmente il termine kimono veniva utilizzato per tutti gli indumenti poi il significato è cambiato e la parola sta ad indicare solo il tradizionale abito giapponese.

Il kimono ha forma a T ed è un lungo abito che arriva fino alle caviglie. Inizialmente i kimono avevano una sola taglia ma successivamente iniziarono ad essere anche fatti su misura. Basti pensare ad un kimono per un lottatore di sumo.

La veste viene avvolta intorno al corpo e viene chiusa sempre con il lembo sinistro sopra a quello destro (tranne per i funerali) e viene fissata con un obi, una cintura.

In antichità i kimono venivano scuciti per consentirne il lavaggio accurato di ogni singolo pezzo, e poi ricuciti insieme. I metodi di lavaggio moderno hanno reso questo procedimento trascurabile.

 

Hakama

Hakama Abbigliamento giapponese

Parte dell’abbigliamento tradizionale giapponese, l’hakama è simile ad una gonna a pieghe lunga fino ai piedi ma non lo è. E’ in realtà una gonna pantalone che nell’antichità veniva utilizzata solo dagli uomini poi successivamente anche dalle donne.

Era un abbigliamento tipico dei samurai del medioevo e anche durante la seconda guerra mondiale non era strano vedere uomini indossarla per strada. Successivamente venne preferito un abbigliamento in stile occidentale per la vita di tutti i giorni.

Al giorno d’oggi l’hakama viene utilizzato per eventi particolari come la visita al tempio, in danze giapponesi e per le arti marziali discendenti dal bujutsu.

 

Yukata

Yukata abbigliamento giapponese

Indumento estivo tradizionale giapponese utilizzato principalmente nei matsuri estivi. C’è anche un altro tipo di yukata utilizzato negli onsen le terme tradizionali giapponesi, infatti yukata significa letteralmente “abito da bagno”.

Lo yukata è un kimono meno formale e fin dall’antichità veniva utilizzato come abito da dopo bagno.

 

Tabi

Tabi abbigliamento giapponese

Sono calzini che arrivano a metà della caviglia e che separano il pollice e l’indice del piede. Il tessuto con cui vengono fatti non è elastico ed infatti sono provvisti di un’apertura posteriore corredata di bottoni.

In genere vengono utilizzati per cerimonie importanti quali la cerimonia del tè e sono bianchi. Può capitare che gli uomini indossino dei tabi da viaggio neri mentre i tabi colorati sono indicati in genere alle donne.

Sono indispensabili se si indossa il kimono e vengono corredati con sandali zori o geta.

I tabi composti da una suola in gomma vengono indossati senza sandali.

 

Zōri

Zōri abbigliamento giapponese

Sono delle specie di infradito occidentali, senza tacco e fatte di materiali naturali come paglia di riso, stoffa, legno, pelle o gomma.

Vengono utilizzati con l’abito formale giapponese, il kimono. Invece con il meno formale yukata si utilizzano i geta. Gli zori ricoperti di giunco, che assomiglia al tatami, vengono indicate come scarpe da lavoro.

 

Geta

Geta abbigliamento giapponese

Sono sandali tradizionali a metà tra zoccoli e infradito. Vengono utilizzati principalmente con lo yukata e più raramente con il kimono. I geta sono utilizzati anche con abiti occidentali durante i matsuri estivi e sono ideali da utilizzare in caso di nevicata grazie alla suola rialzata. Vengono indossati sia con i tabi che a piedi nudi.

 

Waraji

Waraji abbigliamento giapponese

Sono sandali tradizionali giapponesi fatti di paglia che venivano utilizzati dai contadini, dai samurai e dai monaci buddisti. Al giorno d’oggi le utilizzano solo i monaci, talvolta anche con i tabi.

Venivano indossate in modo che le dita sporgessero dalla suola per 3-4 cm e venivano legati ed assicurati al piede con tecniche di legatura particolari. Un monaco utilizzava una tecnica diversa che un contadino.

Vengono prodotti con materiali diversi, tutti poco deteriorabili dal tempo, come la canapa, fibre di palma, cotone, paglia di riso e altro.

 

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