Casa giapponese. 10 elementi tipici

Casa giapponese. 10 elementi tipici

15 Marzo, 2019 Off Di Cristina Muggetti

La casa giapponese tipica dispone di alcuni elementi convenzionali. Se ti è capitato di vedere degli anime o dei film ambientati in Giappone sicuramente sai di cosa parlo. Soprattutto nelle case più antiche alcuni particolari restano ben saldi alla tradizione come ad esempio il giardino zen o le porte scorrevoli.

Gli ambienti sono minimalisti con molti spazi vuoti e si nota il rispetto per la natura dall’utilizzo di materiali organici come il legno per la costruzione della casa. Solitamente la casa giapponese è di dimensioni modeste infatti le stanze non sono sempre adibite alla stessa funzione, le pareti scorrevoli aiutano a gestire gli spazi in base alle necessità del momento.

Anche nelle case moderne alcuni particolari restano immutati e continuano a seguire la tradizione. Vediamo insieme quali sono gli elementi che contraddistinguono e differenziano la casa giapponese da quella occidentale. 

1. Il Genkan

casa giapponese genkanIn qualsiasi casa giapponese si entri subito dopo la porta d’ingresso troveremo il genkan. Si tratta di un anticamera posta un gradino più in basso rispetto al resto della casa e solitamente con pavimentazione in sasso.

E’ usanza giapponese quella di togliersi le scarpe prima di entrare in casa tanto che esiste un detto che dice “Gli unici a non togliersi le scarpe prima di entrare in casa sono i ladri. Normalmente i padroni di casa lasciano nel genkan delle pantofole che gli ospiti possono utilizzare liberamente.

Il gesto di togliersi le scarpe prima di entrare in casa è sinonimo di grande pulizia. In questo modo non si rischia di portare all’interno sporcizia proveniente da fuori.

 

2. Tatami

casa giapponese tatamiIl resto del pavimento della casa giapponese è ricoperto dal tatami. Questa particolare pavimentazione è costituita da stuoie di paglia di riso intrecciate e pressate con un bordo in tessuto.

Le stuoie hanno uno spessore di 5,5 cm, sono dei tappeti rigidi che non si possono piegare ma hanno una superficie morbida al tatto. La loro morbidezza li rende perfetti per appoggiare il futon e per camminare scalzi. La paglia del tatami emana un profumo molto accogliente tipico delle case giapponesi.

I pannelli dei tatami hanno misure fisse e proprio per questo motivo, nel corso degli anni, sono diventati un’unità di misura. La superficie delle abitazioni viene misurata contando quanti tatami occorrono per rivestire il pavimento.

 

 

3. Futon

casa giapponese futonIn una casa tradizionale giapponese non sono presenti i letti come i nostri bensì i futon. Potremmo paragonare i futon ai nostri vecchi materassi trapuntati. Infatti hanno solo un’imbottitura fatta in cotone. I futon più moderni sono anche arricchiti con materiali come lana vergine, fibra di cocco e lattice naturale.

Il futon è composto da due elementi:

  • il materasso vero e proprio che poggia sul pavimento e si chiama shikibuton;
  • la coperta imbottita che si chiama kakebuton. Questa è più larga del shikibuton e per una parte appoggia sul tatami.

La comodità del futon sta nel fatto che è facilmente ripiegabile e può essere riposto in armadi appositi. In questo modo la casa giapponese può essere sfruttata in maniera più versatile, infatti, essendo di dimensioni ridotte la camera da letto, una volta riposti i futon può essere utilizzata per accogliere le persone.

Anche se potrebbe sembrare scomodo non lo è assolutamente. Il comfort è elevato e concilia il sonno, inoltre il supporto conferito alla colonna vertebrale è ideale per persone di tutte le età. Puoi provare a dormire sul futon per capirne la comodità, non è difficile trovare ryokan in Giappone che dispongono di camere con futon. Trovi il futon QUI.

 

 

4. Butsudan

casa giapponese ButsudanQuesto elemento della casa giapponese rappresenta un altare di legno buddista. Qui i giapponesi venerano il Buddha, i defunti e gli antenati della famiglia. Vi sarà sicuramente capitato di vederene uno in un film o in un cartone animato giapponese. Magari avrete visto anche il momento in cui il protagonista ci prega battendo le mani, suonando la campanella e chinando la testa in silenzio. Solitamente è di dimensioni modeste, viene tenuto in salotto e presenta intarsi d’oro e d’argento.

 

 

5. Shoji

casa giapponese ShojiLe shoji sono le porte scorrevoli che si trovano in ogni casa giapponese. Il telaio è costruito in legno con una bacchettatura per tenere fermo il rivestimento composto da carta di riso. La carta non trattiene la luce, in questo modo gli ambienti sono molto luminosi ma non compromettono la privacy. Gli shoji sono rimovibili per permettere un utilizzo versatile degli ambienti della casa giapponese.

 

 

 

6. Tokonoma

casa giapponese TokonomaIl tokonoma è una nicchia di una stanza che di solito non ha altri arredi. E’ composta da una struttura in legno rialzata e posta in una parete come a formare una rientranza. Dispone di un pilone laterale di legno dove di solito vengono posti dei fiori. Sul muro della rientranza e vicino ai fiori vengono poste uno scritto di un calligrafo e/o delle stampe giapponesi.

Tutto ciò che viene posto nel tokonoma è considerato sacro quindi non deve assolutamente essere toccato. Quando il padrone di casa riceve ospiti in questa stanza è buona abitudine farli sedere volgendo le spalle alla struttura in segno di umiltà.

 

 

7. Furo

casa giapponese furoIl rito del bagno giapponese è uno dei più importanti della quotidianità. Ogni membro della famiglia fa il bagno nella stessa vasca quindi di regola ci si lava accuratamente prima di entrare. Di fianco alla vasca sono disposti tutti gli accessori per lavarsi prima del rituale: uno sgabello, un catino, un doccino e sul pavimento è posto uno scolo per far scendere l’acqua e il sapone prodotto.

Una volta puliti si entra nella vasca spesso costruita in legno di hinoki (cipresso). Il furo si svolge la sera dopo una giornata intensa, serve infatti per favorire il relax e la meditazione.

 

 

8. Giardini meditativi

casa giapponese giardini meditativiI giardini della casa giapponese non ricoprono una funzione estetica bensì meditativa. Anche qui si nota il rispetto per la natura poichè non sono caratterizzati da grande precisione per non ostacolare la crescita naturale delle piante. Questo rapporto di rispetto e simbiosi tra uomo e natura enfatizza al massimo la minimale bellezza del giardino.

In base alla funzione il giardino acquisisce un nome differente:

  • tsukiyama, in cui viene riprodotta una piccola collina;
  • chaniwa, il giardino da tè;
  • kare sansui, senza arbusti con sassi e ghiaia.

9. Ikebana

casa giapponese IkebanaIl termine ikebana indica le composizioni floreali destinate all’arredo della casa giapponese. L’unico elemento decorativo presente nelle abitazioni è rappresentato, appunto, dalle composizioni di fiori recisi. Anche qui prevale lo stile minimal che abbiamo trovato negli altri elementi della casa e la posizione tipica a triangolo dei fiori: il ramo più lungo rappresenta la vicinanza al cielo, il ramo intermedio l’uomo e quello più corto la terra. Così ritorniamo anche all’armonia tra uomo e natura.

 

 

10. Kotatsu

casa giapponese KotatsuIl kotatsu è un tavolino quadrato sul quale si stende una coperta molto spessa. I mobili della casa giapponese spesso hanno uno scopo preciso. In questo caso, visto che una volta le abitzioni erano sprovviste di riscaldamento, si utilizzava il kotatsu per riscaldarsi.

Sotto al tavolino si trova una stufetta o una fonte di calore mentre la parte superiore si presenta e può essere utilizzata come un normale tavolo. Con la coperta ci si copre fino a metà busto se nza disperdere il calore emanato. Aveva l’utilità anche di riunire la famiglia in inverno, per stare insieme nelle giornate più fredde, la sessa funzione che aveva il camino in europa. Trovi il kotatsi QUI.

 

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