Invenzioni giapponesi nella tecnologia

Invenzioni giapponesi nella tecnologia

5 Aprile, 2019 Off Di Cristina Muggetti

Nell’ambito delle invenzioni tecnologiche i giapponesi sono uno dei popoli al mondo che si impegna di più nell’innovazione. Il Giappone è molto conosciuto come paese dell’alta tecnologia e rappresenta il luogo ideale dove gli inventori possono sbizzarrire il loro genio creando innovazioni sorprendenti e sconcertanti.

I risultati che hanno recentemente raggiunto i ricercatori giapponesi sembrano presi a prestito direttamente da qualche libro di fantascienza di Isaac Asimov soprattutto nell’ambito delle invenzioni giapponesi legate alla robotica e all’intelligenza artificiale.

Il paese è indubbiamente una superpotenza tecnologica e alcune tra le più recenti invenzioni degli scienziati giapponesi potrebbero cambiare drasticamente le abitudini di vita di molte persone su tutto il pianeta e il mondo intero.

In questo articolo vi descrivo le ultime invenzioni giapponesi che cambieranno la nostra vita, molto prima di quanto possiamo immaginare.

 

Ascensore Spaziale

ascensore-spazialeL’idea di un ascensore per lo spazio non è recente risale ai primi anni del ‘900, quando alcuni scienziati russi lavorarono ad un progetto simile. Al giorno d’oggi, la Tokyo Obayashi Corp prevede di costruire un ascensore spaziale entro il 2050. L’ascensore sarà in grado di inviare i turisti su una stazione spaziale collegata attraverso un sistema di nanotubi in carbonio. L’ascensore trasporterà fino a 30 persone, utilizzando energia prevalentemente solare, ad una velocità di 200 chilometri orari, quasi la velocità di un treno ad alta velocità. Questo tipo di invenzioni tecnologiche giapponesi, in caso di successo, cambierà per sempre il mondo dell’ingegneria, del turismo, e dell’esplorazione spaziale.

Varianti

Esistono diverse varianti di ascensore spaziale, tutte accomunate dal fatto che, a differenza di un ascensore tradizionale, non è il cavo che traina la cabina, ma è quest’ultima a muoversi lungo il cavo, il quale fa da guida e sostegno; inoltre, laddove in un ascensore classico il contrappeso svolge la funzione di equilibrare il carico della cabina, muovendosi nel verso opposto a quest’ultima, nell’ascensore spaziale esso ha la funzione di tenere il cavo guida teso; per tale ragione un contrappeso dovrebbe trovarsi all’estremità superiore del cavo, ben oltre l’altitudine di orbita geostazionaria (35 876 km), in modo tale che la sua forza centrifuga superi quella di gravità. Inoltre, è comunemente assodato che il cavo in partenza dalla Terra dovrebbe essere a questa ancorato in prossimità dell’Equatore, al fine di assicurare al contrappeso la massima forza centrifuga possibile per tenere il cavo guida in tensione.

Varie, e nessuna finora decisiva, sono altre sì le teorie su come dovrebbe essere realizzato il cavo: la scelta del materiale e la tecnologia di produzione dello stesso chiamano in causa calcoli complessi circa la resistenza al carico, quella alla pressione, eventuali modelli che cerchino di prevedere il comportamento del cavo sotto il suo stesso peso; irrisolta è anche la questione su come la cabina (detta climber, “scalatore”) dovrebbe essere alimentata, in quanto, essendo improbabile l’utilizzo di un cavo in materiale conduttore di elettricità, essa dovrebbe reperire la fonte di energia necessaria durante il tragitto di ascesa.

 

Il robot Asimo

I giapponesi, negli ultimi quindici anni, sono sempre stati all’avanguardia riguardo alle innovazioni nel settore della robotica. ASIMO, il robot della Honda è un enorme passo avanti nel campo della robotica.

invenzioni giapponesi Il robot AsimoIntrodotto il 21 ottobre 2000, ASIMO è stato progettato per essere un assistente mobile multifunzione. Alto 130 cm e pesante 48 kg, l’estetica del robot ricorda un piccolo astronauta che indossa uno zainetto, e può correre su due piedi alla velocità di 9 km/h. ASIMO è stato creato presso l’Honda’s Research & Development Wako Fundamental Technical Research Center in Giappone. È il modello più recente di una serie di robot iniziata nel 1986 con il modello E0.

Il robot può fare molte cose, come salutare i visitatori, aprire bottiglie e servire bevande. L’ultimo aggiornamento gli permette di saltare e correre fino a 9 km all’ora, un risultato fino ad ora impensabile per un robot.

 

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Gli androidi Kodomoroid, Otonaroid e Telenoid

Kodomoroid, Otonaroid e TelenoidLa robotica è potenzialmente in grado di cambiare tutto quello che sappiamo sull’interazione sociale e solleva importanti questioni filosofiche sulla coscienza umana. Incredibilmente, Hiroshi Ishiguro e il suo team della Osaka University hanno sviluppato tre robot femminili con attributi fisici umani, come il colore della pelle, i tratti del viso, i capelli e anche l’abbigliamento. I robot si chiamano KodomoroidOntonaroud e Telenoid. Questi robot rappresentano una delle invenzioni giapponesi più innovative dell’ultimo secolo.

Il suo compito è quello di leggere notizie, comunicati e previsioni meteorologiche, in modo del tutto simile ad un vero e proprio giornalista televisivo, restando seduta dietro ad una scrivania. I responsabili del progetto hanno previsto la possibilità di farla parlare in lingue differenti, variando all’occorrenza anche il tono della voce, muovendo mani, braccia, collo e labbra per imitare la gestualità umana.

 

Robot da Indossare

invenzioni giapponesi tuta PowerloaderLa cosa migliore per le persone con problemi di mobilità è di possedere un robot in grado di soddisfare le proprie esigenze di movimento. Le invenzioni tecnologiche giapponesi legate alla robotica possono effettivamente permettere a tutti di camminare, correre e lavorare. La Panasonic sta attualmente sviluppando nuovi robot esoscheletrici, che le persone possono indossare come un abito. La tecnologia è stata fino ad ora nelle mani dei militari. Ma presto sarà resa disponibile per lavoratori, disabili fisici o anche persone normali che desiderino maggiore potenza di movimento nella vita quotidiana. La tuta Powerloader costa fino a 7.000 dollari, pesa 40 chilogrammi e può trasportare un carico fino a 30 chilogrammi. Presto diventerà ancora più leggera è rivoluzionerà il modo di lavorare e di recuperare le lesioni fisiche.

 

Intanto che aspettiamo l’avvento di questa nuova tecnologia accontentiamoci della realtà virtuale offerta da Playstation. CLICCA QUI

 

Batteria Ryden Dual Organic Carbon

Il robot Batteria Ryden Dual Organic CarbonLa Power Japan Plus, azienda con sede a Tokyo, sta creando una nuova serie di invenzioni giapponesi energeticamente sostenibili, tra i quali una batteria completamente riciclabile. Queste nuove batterie utilizzano come materiale principale il carbonio: ciò significa, innanzitutto, che sono più sostenibili e rispettose dell’ambiente rispetto alle batterie attuali. La batteria Ryden Dual Organic Carbon terrà più energia per un tempo più lungo rispetto a qualsiasi altra tecnologia nota. Potrà essere caricata 20 volte più velocemente rispetto alle batterie normali e, non utilizzando minerali o metalli inquinanti, potrà essere riciclata al 100%.

E’ anche vero che non è la prima volta che abbiamo sentito una nuova tecnologia per le batterie. Ma non sono mai state immesse nel mercato batterie alternative a quelle a litio. In questo caso, però, è diverso perché il Ryden dual carbon può essere prodotto utilizzando processi di produzione esistenti. Il che significa che non c’è bisogno di un investimento enorme da parte delle aziende.

 

 

Fotocamera per il cervello

invenzioni giapponesi Neurocam Molti scienziati sognano di sfruttare la potenza inespressa del cervello umano. Gli inventori giapponesi hanno creato il prototipo di una fotocamera, chiamata Neurocam, che registra le onde cerebrali e le trasforma in GIF animate. Neurocam utilizza un iPhone collegato ad una fascia che rileva segnali EEG (elettroencefalografici) di chi la indossa. Neurocam interpreta questi segnali attraverso un sofisticato algoritmo che traduce l’attività cerebrale in immagini su un iPhone. Questa è l’unica tre le nuove invenzioni tecnologiche giapponesi, anche se attualmente è allo stato iniziale, che potrebbe essere un precursore per visualizzare sogni, ricordi o idee, cambiando completamente il modo di comunicare e condividere le informazioni.

 

Distributori automatici universali

Tutti noi apprezziamo i distributori automatici per consumare un caffè o uno snack occasionale. Tuttavia i giapponesi hanno inaugurato una nuova generazione di distributori automatici, che erogano dagli ombrelli alle uova, dall’insalata ai pomodori freschi. In pratica non c’è alcun prodotto commerciale che non venga distribuito automaticamente. Non ci sarà più bisogno di andare al supermercato.

 

 

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