La cerimonia del tè in Giappone

La cerimonia del tè in Giappone

Marzo 19, 2019 Off Di Cristina Muggetti

La cerimonia del tè è un rito sociale e spirituale praticato in Giappone.

Spiritualità, meditazione, contemplazione, essenzialità e purificazione, tipici della dottrina zen.

Quanto influenza questo splendido paese questa dottrina, ma partiamo dall’inizio!

Tè matcha per la cerimonia del tè

Cha No Yu “Acqua Calda per il Tè”

Il tè in Giappone si diffuse molto prima che in Europa: originario della Cina, questo prodotto venne esportato, intorno al X secolo, dai monaci buddisti recatisi li per lo studio della dottrina zen; in particolare, se ne da il merito al monaco Eisai, che fece conoscere questa bevanda al Giappone, si dice, intorno al 1191.

Il monaco Murata Jukō diede origine allo stile wabi-cha, cerimonia giapponese autonoma rispetto a quella cinese della preparazione del tè.

Infine Sen no Rikyū, trasformò la wabi-cha nella cerimonia del tè come la si conosce oggi in Giappone, ovvero la Cha No Yu, codificando tutti i movimenti e progettando perfino la prima stanza del tè.

Armonia. Rispetto. Purezza. Tranquillità.

Wa. Kei. Sei. Jaku.

concentrazione per la preparazione del tèQuesti sono i quattro principi costitutivi della Cha No Yu, stabiliti da Sen no Rikyū, e riguardano sia i partecipanti alla cerimonia, sia gli oggetti utilizzati durante la stessa.

Chashitsu è la stanza del tè, e segue i principi della dottrina zen, quindi è piccola, essenziale e spirituale.

Solitamente sono un massimo di 5 i partecipanti, i quali devono lavarsi accuratamente le mani prima di accedere alla stanza, dove le porte sono basse, in modo che il capo venga automaticamente chinato, in segno di umiltà.

I partecipanti si inginocchiano sui tatami, e la cerimonia ha inizio.

 

Il rito della cerimonia del tè

Il teishu (maestro del tè) offre il kaiseki, un pasto leggero costituito solitamente da un dolce, che smorza l’amarezza del tè, per poi passare al koicha, il tè denso, e finendo con usucha, il tè leggero. Il tè usato è il matcha (di colore verde) che viene preparato per sospensione.

La cerimonia completa del tè comprende tutti e 3 i momenti citati sopra, dove il koicha, però, richiede molto tempo. Per questo motivo la cerimonia completa viene solitamente eseguita per eventi particolari, mentre per eventi più formali ci si limita all’usucha, più breve e meno complessa.

Il teishu inizia con il posizionamento degli utensili e la preparazione del tè nella chawan, la tazza.

Il maestro del tè, quando serve la tazza, la stessa per tutti gli ospiti, la ruota tre volte nel palmo della mano, in modo da esporre lo shōmen, ovvero la finitura di riferimento della tazza.

Chi viene servito deve vedere la decorazione principale all’esterno della tazza e, a sua volta, la deve ruotare in modo da non bere dal lato della decorazione.

Gli strumenti utilizzati

Strumenti per preparare il tèUna volta che tutti i commensali hanno bevuto, vengono osservati gli strumenti utilizzati per la cerimonia, che sono davvero parecchi!

  • Chawan, come detto prima, che è la tazza dove viene bevuto il tè;
  • Chaire, il contenitore del tè denso;
  • Usuchaki, il contenitore del tè leggero;
  • Shifuku, un sacchetto di seta dove si tengono i contenitori del tè;
  • Kama, il bollitore per far scaldare l’acqua, in ferro o ghisa; Lo trovi QUI
  • Furu, il braciere portatile realizzato in argilla e utilizzato nelle stagioni primaverili ed estive;
  • Ro, il focolare utilizzato in autunno ed inverno, costituito da un buco in argilla nella pavimentazione di tatami;
  • Chashaku, il cucchiaino realizzato da un unico pezzo di bambù o avorio;
  • Chasen, una frusta con la testa morbida, media o dura, a seconda del tipo dio tè servito; La trovi QUI
  • Hishaku, un mestolo in bambù per trasferire l’acqua dal kama alla chawan; Lo trovi QUI
  • Futaoki, il portamestolo;
  • Mizusashi, il contenitore dell’acqua fredda, usata per pulire per l’ultima volta la chawan e raffreddare il kama;
  • Kensui, il contenitore delle acque reflue, per la pulizia delle tazze e della frusta durante la cerimonia;
  • Mizutsugiyakan, la brocca d’acqua utilizzata per riempire il mizusashi;
  • Chakin, la tela bianca, di lino o canapa, utilizzata per la pulizia della tazza dopo che un commensale ha bevuto;
  • Fukusa, una fazzoletto di seta adibito alla purificazione del chashaku e del contenitore del tè, oltre che per gestire il coperchio caldo del kama. Lo trovi QUI

Puoi acquistare anche il set di tutti gli utensili essenziali QUI

 

Strumenti degli ospiti

Anche gli ospiti hanno degli strumenti sempre presenti durante la cerimonia:

  • Sensu, il ventaglio utilizzato per delimitare lo spazio che si ha di fronte, come, per esempio, durante un inchino o un saluto al maestro; Lo trovi QUI
  • Kashikiri, il coltellino utilizzato per tagliare il dolce;
  • Kaishi, un mazzetto di carte di riso, utilizzate per poggiare il dolce o il coltellino;
  • Kaishiire, un borsellino in tessuto che contiene i tre elementi sopra descritti.

La cerimonia si conclude con il teishu che si inchina fino al pavimento, assieme agli ospiti, e poi esce dalla sala.

La cerimonia del tè in Giappone, la Cha No Yu, è quindi una vera e propria filosofia di vita, dove ogni gesto ha un suo preciso significato, non è solo la semplice condivisione di una tazza di tè fra amici.

 

Ringrazio Elisa Bianchi per  questo articolo

 

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