Mochi, il dolcetto di riso giapponese

Mochi, il dolcetto di riso giapponese

Aprile 23, 2021 Off Di Cristina Muggetti

Il Mochi è un dolce della tradizione giapponese che è composto principalmente da riso glutinoso. Questo viene pestato e tritato fino ad ottenere una pasta bianca, morbida ed appiccicosa. A questa pasta viene poi data la classica forma tonda e viene aggiunto un ripieno.

È un dolce caratteristico delle festività di capodanno ma si può gustare durante tutto l’arco dell’anno.

mochi 1Può essere gustato da solo però viene anche utilizzato come base per la preparazione di molti dolci giapponesi come il Daifuku, un Mochi con vari ripieni (es. Ichigo Daifuku, con le fragole), o lo Yomogi Mochi, insaporito dalle foglie di artemisia.

La composizione è simile a quella del Nian Gao, una torta cinese tipica del capodanno. Anch’essa è composta da farina di riso glutinoso però questa torta viene cotta una seconda volta dopo la realizzazione. Il Nian Gao ha, per questo motivo, una consistenza più compatta rispetto alle torte di mochi giapponesi.

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Varietà

sakuramochi

La preparazione tradizionale prevede l’utilizzo dell’Anko, ovvero la marmellata di fagioli rossi Azuki, come ripieno. Tuttavia esistono anche altre varietà che non si differenziano solo per il ripieno ma anche per altri aspetti.

  • Sakura Mochi, una varietà colorata di rosa e avvolta con una foglie salata di ciliegio giapponese (sakura).
  • Tsubaki Mochi, come la varietà precedente ma avvolto in una foglia di camelia (tsubaki).
  • Yomogi daifuku o Kusa Mochi, all’aroma di artemisia che gli conferisce il colore verde.
  • Ichigo Daifuku, inventato negli anni 80, contiene una fragola e di solito Anko.
  • Yukimi Daifuku, con ripieno digelato.

 

La preparazione tradizionale dei Mochi

La tradizione vuole che sia preparato in una cerimonia caratteristica chiamata Mochitsuki. Durante questa cerimonia il riso viene messo a bagno e poi cotto, viene poi pestato in un mortaio di grandi dimensioni detto Usu con un martello in legno chiamato Kine.

mochi mortaioCi vogliono due persone per compiere questo tradizionale procedimento. Il primo addetto pesta col Kine mentre il secondo ha il compito di girare e umidificare il Mochi. Ci vuole moltissima coordinazione per eseguire questa manovra, non ostacolarsi ne farsi male a vicenda. La pasta collosa ottenuta viene tagliata e modellata ad ottenere delle piccole sfere.

Al giorno d’oggi la cerimonia del Mochitsuki viene riservata ad eventi eccezionali proprio per la sua laboriosità. Per la produzione di Mochi vengono, ormai, utilizzate macchine automatiche che sono in grado di triturare ed impastare il riso in poco tempo ed in modo super efficiente.

 

La preparazione casalinga dei Mochi “moderna”

Mochi MAtcha

La versione di Mochi che preferisco è quella al The Matcha e se ne possono acquistare online già pronte come questa.

Tuttavia, c’è un’enorme differenza tra i Mochi preconfezionati e quelli cucinati in casa, i Mochi fatti in casa sono diecimila volte più buoni!

Prepararli in casa non è così difficile come la maggior parte delle persone può pensare, è sufficiente munirsi degli ingredienti giusti e trovare la giusta ricetta.

Come dicevamo sopra il ripieno tradizionale è l’Anko, ovvero la marmellata di fagioli rossi Azuki. È possibile preparare anche questo ingrediente in casa senza troppe difficoltà.

Permettimi di dirti che l’abbinamento Mochi con impasto al Matcha e ripieno di Anko è qualcosa di sublime!

 

Come fare a farli in casa?

Se vuoi, puoi imparare a preparare i Mochi al Matcha con ripieno di Anko seguendo il mio corso di Cucina Giapponese Online.

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