Musica giapponese tradizionale e moderna

Musica giapponese tradizionale e moderna

Novembre 13, 2019 Off Di Cristina Muggetti

Con il termine musica giapponese si intendono tutti i generi musicali giapponesi sia tradizionali che moderni.  Il termine “musica” in giapponese moderno è hogaku, ottenuto combinando l’ideogramma di suono con l’ideogramma di musica, piacere.

Hogaku comprende tutti i generi di musica giapponese che, anche se di origine diversa, hanno alcune caratteristiche comuni. Evidenziano soprattutto diversità di fondo con la musica occidentale che noi chiamiamo classica.

 

La musica tradizionale giapponese si esprime per lo più vocalmente

shamisen musica giapponese

La musica vocale giapponese è sicuramente predominante rispetto alla musica strumentale. Lo si può notare sin dall’antichità grazie alla presenza di un repertorio molto più vasto per i generi vocali. Nel Kojiki vengono riportati i testi di più di 100 brani dalle melodie ormai sconosciute.

La supremazia della musica vocale giapponese è durata fino al periodo moderno. Mentre la musica strumentale pura è rappresentata da generi come il danomono e il sokyoku, importanti anch’essi ma meno conosciuti.

 

Gli strumenti più utilizzati

taiko musica giapponese

Lo strumento più conosciuto e utilizzato anche durante i matsuri è il taiko, i tamburi giapponesi. I tamburi sono divenuti particolarmente popolari negli anni recenti come elemento centrale di complessi che eseguono versioni arrangiate di musiche popolari. Esiste anche un famoso gioco che dalla sala giochi è arrivato anche su console, lo trovi qui.

Il biwa, liuto dal manico corto, era suonato da suonatori itineranti chiamati biwa hōshi, che lo usavano per accompagnarsi durante la narrazione di storie.

Oltre a questi troviamo il liuto a tre corde, lo shamisen e il flauto diritto che in giapponese si chiama shakuhachi. Spesso utilizzati come accompagnamento nella musica giapponese folkloristica.

 

Storia della musica classica giapponese

Spettacoli teatrali Noh musica giapponese

La musica giapponese tradizionale veniva utilizzata per uno scopo ben preciso. In genere le melodie e i canti venivano composti per spettacoli teatrali Noh o nel Bunraku, gli spettacoli di marionette. La musica folcloristica veniva anche utilizzata per i funerali e specialmente nelle canzoni per bambini.

Dalla seconda metà del 1800, durante la restaurazione Meji, un burocrate crea melodie di stampo occidentale. Nasce così un’unione tra le canzoni tradizionali giapponesi e la musica occidentale, come ballate e marce militari.

A partire dagli anni 50′ si diffonde la musica tipica dell’area latino-americana e ovviamente il rock dei Beatles e dei Rolling Stones. Questi, insieme alla nascita del karaoke, fanno si che il pop giapponese nasca e continui a vivere ancora oggi.

 

J-Pop

J-pop musica giapponese

Lo stile J-Pop ovvero il Pop giapponese è un genere musicale giapponese diventato mainstream negli anni 90. Ha le sue radici nella musica tradizionale giapponese, ma prende spunto dalla musica pop e rock degli anni 60 come i Beatles.

Il J-pop ha sostituito, nel panorama musicale giapponese, il kayokyoku, termine usato per indicare la musica pop dagli anni 20 agli anni 80.  Il termine J-pop è stato inventato dai media giapponesi per distinguere musica giapponese e musica straniera e ora indica la maggior parte della musica popolare giapponese.

La musica pop giapponese comprendeva diversi stili come il tecnopop degli anni 70 e 80, il pop cittadino degli anni 80 e lo Shibuya-key degli anni 90.

 

J-Rock

J Rock musica giapponese

J-Rock indica appunto il genere musicale rock giapponese. E’ un genere molto popolare tra i giapponese e all’interno di esso si trova una delle sue suddivisioni più conosciute: il visual kei.

Il termine J-Rock nasce in Europa alla fine degli anni novanta e non in Giappone. In Giappone si utilizzava solo il termine J-pop per indicare tutta la musica popolare prodotta all’interno della nazione. Solo di recente si è iniziato ad utilizzare il termine più che altro per convenzione comunicativa. Infatti molti autori giapponesi tendono a pubblicare album che contengono entrambe le categorie di musica quindi risulta abbastanza difficile fare una distinzione netta fra i due stili.

 

Il Visual Kei

visual kei musica giapponese

Il significato di visual kei è stile visuale e nacque all’inizio degli anni 80 ad Harajuku. Qui molti gruppi con un look aggressivo e particolare si esibivano all’aperto.

La stravaganza e l’eterogeneità degli stili che venivano a contatto in questo quartiere contribuirono a formare un genere provocante che si collegava con elementi del teatro Kabuki. Gli stili presenti per la maggiore ad Harajuku erano rockabilly, cyberpunk, glam, anarcopunk e come per i personaggi del teatro Kabuki, in cui gli uomini si truccavano pesantemente e indossavano parrucche per interpretare ruoli femminili, anche questi stili aiutavano a delineare un genere androgino.

Resero noto questo stile gruppi come Buck-Tick, X Japan e Luna Sea. Un’esibizione degli X Japan ad un evento musicale venne trasmessa in diretta nazionale la notte di fine anno.

 

Il visual kei è il genere più caratteristico nel panorama della musica rock giapponese. Un po’ perché è unico e un po’ perché molti gruppi che ne fanno parte hanno ottenuto successo anche in Europa ed in occidente.

L'arc en Ciel musica giapponese

Nella seconda metà degli anni 90 si affermano gruppi come x Japan e Luna Sea e si assiste ad un aumento incredibile della sonorità rock all’interno del J-pop.

Fu così che il famoso genere eurobeat inizia ad oscurarsi. L’eurobeat è una sotto categoria dance con ritmi estremamente rapidi e conosciuta in occidente grazie al videogame Dance Dance Revolution ed all’anime Initial-D.

Proprio in questo periodo nascono numerosi gruppi visual kei come L’Arc~en~CielGlay, Janne Da Arc e Siam Shade (di influenza progressive), Pierrot, D-Shade, Λucifer e molti altri che seppero portare il rock a livelli tecnici e compositivi molto raffinati e originali.

Gruppi come L’Arc~en~Ciel, Asian Kung Fu Generation, Porno Graffiti, Seatbelts, Kitadani Hiroshi, NICO Touches the Walls, SID, Egoist e altri sono gli autori delle opening e ending di anime molto famosi come One Piece, Full Metal Alchemist, Cowboy Bebop, Black Butler, Psycho Pass.

 

Hip Hop, Rap e R&B

Dagli anni 2000 il panorama musicale giapponese si arricchisce ulteriormente e cominciano a spopolare generi come hip hop, rap e r&b. In questo momento sono gruppi come Dragon Ash e HY ad avere il controllo della musica giapponese, o almeno così potrebbe sembrare.

Le vecchie band come i Glay aggiornano la loro musica con nuovi elementi che richiamano la downtown americana. Anche gruppi come i Dir en grey, musicalmente simili ai Luna Sea, propongono le nuove sonorità americane che verranno poi equalizzate con un ritorno al tipico rock giapponese.

Le Idol

akb48 musica giapponese

Il termine idol viene utilizzato per indicare un teenager, sia maschio che femmina, che diventa molto popolare nel mondo dello spettacolo. In genere gli idol hanno un aspetto carino ed aggraziato e vengono presi come modella da seguire, proprio per questo la loro figura deve rappresentare la perfezione. L’immagine delle idol, soprattutto se ragazze, deve essere sinonimo di purezza. Infatti evitano qualsiasi coinvolgimento sessuale e comportamento amorale. Questo le porta ad essere considerate come sorelle minori o ragazze della porta accanto.

Gli idol sono rappresentati da agenzie che si occupano della gestione commerciale della loro immagine e di qualsiasi altro prodotto. In genere le boy band o le girl group giapponesi di idol sono artisti di musica J-pop giapponese.

Per diventare idol, tuttavia, non occorre disporre di un elevato talento musicale o canoro. Proprio per questo gli idol non sono considerati cantanti a tutti gli effetti. Le caratteristiche fondamentali sono la personalità e l’immagine che si da di se al pubblico.

Un gruppo molto famoso di Idol di Akihabara sono le AKB48.

 

 

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