Nana approda finalmente su Netflix ❤

Nana approda finalmente su Netflix ❤

Ottobre 3, 2019 Off Di Cristina Muggetti

Nana è uno dei miei anime preferiti, per non dire il mio preferito. Lungo 47 episodi non mi vergogno di dire che me lo sono rivisto tutto 3 volte.

Finalmente questo fantastico shojo uscito in Italia sotto forma di anime nel 2006, arriva sulla piattaforma Netflix per la felicità di moltissimi appassionati.

Sebbene si etichetti uno shojo come “anime per ragazze” con Nana non è assolutamente così. Le vicende vissute dalle protagoniste, la trama e le ambientazioni fanno in modo che quest’anime sia apprezzato anche da un pubblico maschile.

 

La Trama

Nana e NanaTi parlo brevemente della trama perché non voglio rovinarti lo spettacolo nel caso tu non abbia ancora visto quest’anime.

Nana Komatsu e Nana Osaki si incontrano su un treno in direzione Tokyo. Entrambe si stanno trasferendo nella metropoli, entrambe si chiamano Nana e hanno vent’anni. L’aspetto e i modi di fare sono le maggiori differenze tra le due. Nana Osaki ha l’aspetto di una cantante punk metal in tutto con il suo chiodo e i suoi accessori di Vivienne Westwood. In genere non ha modi proprio aggraziati e fuma come un turco. Nana Komatsu è la classica ragazza giapponese malata di cellulare e perennemente innamorata di un ragazzo. E’ molto socievole e a volte un po’ ingenua.

Dopo questo primo incontro, però, le ragazze sono destinate a rincontrarsi presto fino ad arrivare a diventare amiche; anzi forse anche qualcosa di più, ma non ti voglio spoilerare nulla.

Durante l’anime entrambe le protagoniste subiranno una crescita emotiva e noi, da bravi spettatori, staremo a vedere tutte le loro vicende amorose e lavorative.

 

Nana Osaki

Nana OsakiNana Osaki vive un’infanzia difficile. Abbandonata dalla madre all’età di 4 anni e affidata alla nonna materna. Durante la scuola per il suo modo di vestirsi  di atteggiarsi viene etichettata come prostituta e decide così di abbandonare gli studi. Alla morte della nonna trova conforto nell’amico Nobu (bassista) con cui fonda i Blast, una band punk. Proprio in questa occasione conosce l’amore di tutta una vita Ren (chitarrista) e un altro grande amico Yasu (batterista) segretamente innamorato di lei.

Nana e Ren vivono insieme per diversi anni ma si separano quando lui decide di andare a Tokyo per entrare in una band famosa mentre Nana decide di restare nel loro paese natale in parte spinta dal suo forte orgoglio.

Ren inizia a suonare nella famosa band dei Trapnest a Tokyo e quando Nana arriverà nella capitale le cose non saranno più come una volta, anche per via degli assillanti paparazzi che seguono la star Ren per trovare l’ennesimo scoop.

Non ti dico altro se no finirei per rovinarti la visione di questo splendido anime.

 

 

 

Nana Komatsu (Soprannome: Hachi=otto)

Nana KomatsuNana Komatsu vive con i genitori e le sorelle maggiore e minore in una città di provincia. La sua è una famiglia molto movimentata e sorridente (Nana Osaki rimane piacevolmente stupita dall’allegria della famiglia di Hachi).

Fin da giovane Hachi subisce parecchie delusioni d’amore dovute principalmente alla sua inesperienza ed ingenuità. Nell’anime Nana parla proprio di queste storie del passato in un modo che fa scaturire a pieno i sentimenti dello spettatore.

Nana è circondata da tanti amici che la aiutano nei momenti di bisogno “emotivo” come Kyosuke e Jun, la sua migliore amica. Proprio grazie a loro conosce Shoji, il suo primo grande amore per cui deciderà di trasferirsi a Tokyo.

Ma quella con Shoji non sarà l’ultima storia di Hachi, per conoscerne di più ti consigli odi andare a vedere l’anime. 🙂

 

Anime VS Manga

Nana LoveL’anime comprende 47 episodi ed in Italia è stato acquistato dalla Dynit. Nel 2007 viene trasmesso su MTV durante l’anime night e successivamente nel 2010 su Rai 4. La serie è auto conclusiva e termina prima della conclusione del manga.

Il manga è in continua prosecuzione ma con scarse probabilità che venga mai completato a causa di una misteriosa malattia che colpisce l’autrice Ai Yazawa. La serializzazione del manga è stata sospesa nel 2009 proprio per questa malattia che ha visto necessario il ricovero dell’autrice.

Non si sa bene che tipo di malattia grave abbia purtroppo colpito l’autrice si è perfino parlato di cancro o leucemia. In un intervista rilasciata nel 2016 l’autrice parla delle sue continue difficoltà a tenere in mano la matita e a restare seduta alla scrivania.

Probabilmente il manga resterà per sempre incompleto ma quello che io e tutti i fan si augurano è che Ai Yazawa possa guarire dalla sua misteriosa malattia. Questa è la cosa più importante.

 

Sei indeciso/a se guardarlo o meno?

Blast Io credo che quest’anime meriti di essere visto e rivisto. Trasmette veramente un sacco di emozioni. Ogni volta che l’ho visto ho finito per entrare proprio nella psicologia dei personaggi, immergendomi nelle loro vicende, nei loro problemi e nei loro sentimenti.

Nana però non è solo sentimenti e amore. C’è una parte che tratta argomenti legati alla dipendenza da droga ma soprattutto c’è la musica, tanta musica. La cantante che interpreta Nana si chiama Anna Tsuchiya e il mix tra la trama e la splendida voce della cantante non lascia di certo indifferente lo spettatore (almeno me).

Le canzoni cantate in quest’anime lasciano così tanto il segno che finirai anche tu per acquistare i CD musicali con le colonne sonore in modo da poterle ascoltare quando e dove vuoi.

TrapnestConcludendo, quest’anime è adatto ad entrambi i sessi quindi ragazzi, non fatevi condizionare dalla parola shojo e guardate Nana su Netflix con le vostre ragazze. Non dovete nemmeno far fatica nel cercare lo streaming online, è sufficiente aprire Netflix e, pop corn alla mano, gustarvi questo favoloso anime.

 

 

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